Posso dire con serenità che il primo corso di biblioterapia e scrittura riflessiva LEGGERSI DENTRO | STORIE CHE CI AIUTANO A VIVERE MEGLIO da me condotto e ospitato presso Rumore Bianco Studio, si è concluso la scorsa settimana con una partecipazione attenta, un sentire condiviso e un ricco bagaglio di emozioni.
Si è trattato di un‘esperienza autentica e, come succede per le cose belle, non vedo l’ora di ripeterla.
Infatti, sono già a lavoro per un nuovo ciclo di tre incontri che partirà da fine marzo e avrà come tema principale la famiglia. Ma di questo ne parlerò meglio più in là…
Oggi, mi preme fare un piccolo ripasso sulla definizione stessa di biblioterapia e sulla sua funzione, affinché si possa comprendere al meglio quanto benessere possono darci i libri se gestiti attentamente e con cura.
Partiamo dalla definizione di biblioterapia: si parla di uso terapeutico e guidato della lettura di libri (romanzi, saggi, poesia, albi illustrati…) per favorire il benessere psicologico, la crescita personale e la gestione delle emozioni.
La biblioterapia è utilizzata in ambito clinico, scolastico o sociale, con l’aiuto di un professionista (il facilitatore biblioterapico o la facilitatrice) che seleziona testi adatti per stimolare riflessione e immedesimazione. Si basa sul principio che la letteratura può offrire conforto, far sentire meno soli e aiutare a elaborare esperienza difficili attraverso l’identificazione con i personaggi e le storie narrate.
Come funziona
- Scelta mirata dei testi: il professionista seleziona libri e brani in base ai bisogni specifici della persona, del gruppo coinvolto o della tematica scelta.
- Identidficazione: il lettore o la lettrice si identifica con i personaggi delle storie ascoltate, vive le loro esperienze… attraversando emozioni e conflitti in uno spazio protetto
- Elaborazione personale: la lettura diventa occasione di ascolto interiore e favorisce una riflessione profonda sulla propria storia e sulle difficoltà vissute.
- Condivisione guidata: il confronto successivo con il facilitatore/trice e con il gruppo aiuta a dare significato al testo e collegarlo alla vita quotidiana.
Ambiti di applicazione
- Clinico: ospedali/studi psicoterapeutici/comunità terapeutiche come supporto nei percorsi di cura e accompagnamento (biblioterapia clinica).
- Educativo: nei contesti scolastici per lavorare sulle relazioni, sull’inclusione e sul benessere emotivo degli studenti (biblioterapia dello sviluppo).
- Sociale e culturale: biblioteche, associazioni e gruppi di auto-aiuto per favorire la crescita personale e il benessere condiviso (anche in questo caso, lavorando su soggetti sani si parlerà di biblioterapia dello sviluppo).
Benefici
- Stimola empatia e senso di appartenenza.
- Aiuta a riconoscere che le proprie difficoltà sono condivise e umane, che non si è soli.
- Offre nuovi spunti di vista e possibilità di lettura della propria esperienza.
- Sostiene le capacità cognitive ed emotive e contribuisce alla prevenzione del disagio psicologico.
Concludendo, la biblioterapia si conferma uno spazio di cura gentile e consapevole, in cui le parole lette e scritte diventano strumenti di ascolto, riconoscimento e trasformazione. Un luogo sicuro in cui le storie aprono possibilità e accompagnano ciascuno nel proprio modo di stare al mondo.
Per tutte le informazioni: manzari.e@gmail.com


